Intervista al Dr. Fabio Manuel Filannino – Estrazione, impianti ed espansione ossea

Marzo 12, 2021 Osseotouch4
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Osseotouch ha avuto il piacere di intervistare il dr. Fabio Manuel Filannino, esperto implantologo e chirurgo orale, in relazione all’interessante caso clinico effettuato con la tecnica “Socket Shield” documentato nel seguente video.

 

Osseotouch: – Dottore, ci può descrivere il caso clinico e il motivo per cui ha scelto la tecnologia magneto dinamica?
Dr. Fabio Manuel Filannino: – Il caso si presentava piuttosto complesso perché alcune radici dovevano essere sostituite e soprattutto perchè alla Cone Beam in zona 22 avevamo uno spessore osseo veramente esiguo. In questo caso ho scelto di utilizzare la tecnologia magneto dinamica poiché mi ha permesso di effettuare l’inserimento implantare evitando lo scollamento di un lembo molto esteso e senza effettuare procedure di rigenerazione ossea più importanti: ricostruzione ossea con bio materiale, membrana e mezzi di fissazione. In questo caso ho potuto utilizzare le punte da split crest per espandere la cresta e inserire contestualmente l’impianto. Poi, successivamente, ho preferito aggiungere anche un innesto di tessuto connettivale e un lembo a riposizionamento coronale per rifinitura e migliorare ulteriormente l’aspetto dei tessuti molli.

Osseotouch: – Dottore, vediamo che in tutti i 3 casi di postestrattivo ha utilizzato la tecnica della Socket Shield, per quale motivo?
Dr. Fabio Manuel Filannino: – Nei casi di post estrattivo dei premolari e del 22 ho optato per la soluzione della Socket Shield poiché con questa tecnica possiamo, mantenendo una piccola porzione ben disegnata, con delle caratteristiche ben precise e con una una tecnica di preparazione ormai standardizzata, una porzione di radice che impedisce all’osso basale, al bundle bone, di riassorbirsi a seguito dell’estrazione dentaria. Anche in questo caso, ho associato la tecnica della Socket Shield a un post estrattivo di tipo graftless, quindi senza l’inserimento di bio materiale. Questo mi ha permesso di mantenere nel tempo l’architettura ossea originaria dei tessuti molli e sui tessuti duri di modo da avere poi un profilo di emergenza e un’estetica ottimale. Anche in questo caso la tecnologia magneto dinamica mi ha permesso di preparare il sito implantare senza l’utilizzo di frese e quindi in maniera del tutto conservativa per quel che riguarda la struttura ossea originaria, e questo si è unito alla tecnica della Socket Shield, permettendomi di mantenere in maniera ottimale il sito post-estrattivo dopo la guarigione.

Osseotouch: – Per concludere quali sono stati i vantaggi del Magnetic Mallet nella procedura?
Dr. Fabio Manuel Filannino: – I vantaggi riscontrati con l’uso del Magnetic Mallet in questa chiururgia sono stati essenzialmente tre. Durante l’estrazione ho potuto separare e quindi indebolire il legamento paradontale della porzione palatina della radice e quindi, mantenendo la Socket Shield, questa tecnologia  mi ha permesso di estrarre con estrema facilità il frammento palatino delle radici; durante la preparazione implantare è stato inoltre possibile essere estremamente conservativi rispettando l’architettura ossea originaria. Tutto questo senza la produzione di aerosol e senza l’irrigazione del sito implantare che mi ha permesso di mantenere all’interno dell’osteotomia tutte le cellule osteogeniche in quanto non ho utilizzato soluzione fisiologica.

 

 

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Curriculum vitae del Dr. Fabio Manuel Filannino

Classe 1973, laureatosi nel 1997 presso l’Università degli Studi di Ancona con esperienza ventennale in implanto-protesi e chirurgia orale.
Allievo del dr. Marco Degidi dal 2001, frequenta il primo corso di Implantologia presso l’Università di Firenze nell’anno 1999/2000 con i dr. Gianpaolo Pini Prato ed il dr. Carlo Tinti.
Ottiene nel 2004 il Post Graduate in Chirurgia Orale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e negli stessi anni comincia il suo percorso alla New York University - College of Dentistry dove consegue l’International Post Graduate in Implantology ed Oral Rehabilitation, diventando membro attivo della New York University CDE Italian Graduates Association con la carica di Clinical Tutor nel programma di Continuing Education “Tutor Project in Italy”.
Membro della Accademia Italiana di Osteointegrazione, membro di Minec Italia (Megagen International Network of Education and Clinical Research, membro attivo della Digital Dentistry Society e socio fondatore della Revcon Academy per lo studio e lo sviluppo della conometria implantare e protesica sotto la supervisione del prof. Adriano Piattelli.
Membro dell’Expert Team del network DentalXP, relatore nazionale ed internazionale in materia di chirurgia implantare.
Si occupa della PET dal 2016 ed è socio fondatore della Società Italiana Socket Shield.

4 commenti

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    Gaetano

    Marzo 16, 2021 at 11:39 am

    Complimenti, vorrei sapere quando verranno estratte le porzioni di radice vestibolari

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    • Avatar
      Fabio Manuel Filannino

      Marzo 16, 2021 at 11:46 am

      Grazie Gaetano, per rispondere alla tua domanda nella tecnica della Socket Shield i frammenti vestibolari non vengono estratti, bensì mantenuti assieme al PDL per evitare il naturale riassorbimento del bundle bone.

      Rispondi

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    angelo cetrone

    Marzo 16, 2021 at 12:08 pm

    Ringrazio per l’intervista ed il video del caso clinico del dr.Filannino.
    Mi chiedo come mai non sia stata fatta espansione di cresta in sede 1.2
    senza sollevare un lembo (a spessore totale ? ), avvalendosi così
    maggiormente del potenziale riparativo/rigenerativo del periostio.
    Tale approccio alternativo avrebbe consentito di evitare il successivo e
    necessitato intervento sui tessuti molli per migliorarne il biotipo ?
    Grazie

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    • Avatar
      Fabio Manuel Filannino

      Marzo 16, 2021 at 12:16 pm

      Grazie Angelo, in realtà è stato sollevato un lembo solo in cresta ed a spessore parziale come da protocolli di Bruschi e Scipioni, negli split è sempre preferibile mantenere il periostio…

      Rispondi

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