Papers

Alcuni estratti di pubblicazioni scientifiche riguardanti la tecnologia magneto dinamica.
Crespi R., Capparé P., Gherlone E.
A COMPARISON OF MANUAL AND ELECTRICAL MALLET IN MAXILLARY BONE CONDENSING FOR IMMEDIATELY LOADED IMPLANTS: A RANDOMIZED STUDY
  • Clin Implant Dent Relat Res. 2014 Jun;16(3):374-82 Epub 2012 Aug 15.
  • COMPARAZIONE FRA MALLET MANUALE ED ELETTRICO NELLA CONDENSAZIONE DELL'OSSO MASCELLARE PER IL CARICO IMMEDIATO DEGLI IMPIANTI: STUDIO RANDOMIZZATO
  • 138 impianti sono stati inseriti in 50 pazienti in mascella con osso di tipo D3 o D4. Nel Gruppo Controllo sono stati utilizzati osteotomi manuali, nel Gruppo Test il Magnetic Mallet. A 24 mesi la sopravvivenza implantare nel Gruppo Controllo era del 92,75%, nel Gruppo test del 97,10%. Il guadagno osseo ottenuto in tutti i pazienti è rimasto stabile a 24 mesi in entrambi i gruppi. I pazienti sottoposti a intervento con Magnetic Mallet non hanno segnalato complicanze legate a cupololitiasi, condizione che si è presentata invece in due pazienti operati con osteotomi manuali.
Crespi C., Capparè P., Gherlone E.
SINUS FLOOR ELEVATION BY OSTEOTOME: HAND MALLET VERSUS ELECTRIC MALLET. A PROSPECTIVE CLINICAL STUDY
  • Int J Oral Maxillofac Implants. Sep-Oct 2012;27(5):1144-50
  • ELEVAZIONE DEL PAVIMENTO DEL SENO MASCELLARE CON OSTEOTOMI: MARTELLO MANUALE VS MARTELLO ELETTRICO. STUDIO CLINICO PROSPETTICO
  • 120 impianti sono stati inseriti in 80 pazienti con contestuale rialzo di seno effettuato nel Gruppo Controllo con osteotomi manuali e nel Gruppo Test con Magnetic Mallet. La sopravvivenza implantare totale a 24 mesi era del 98,33%, il guadagno osseo era mediamente di circa 4 mm, senza differenze significative nei due gruppi, e tale guadagno, riscontrato dopo i primi 6 mesi, era stabile a 24 mesi. 3 pazienti sottoposti a intervento con osteotomi manuali hanno lamentato cupololitiasi, mentre l’uso del Magnetic Mallet non ha generato complicanze.
Crespi. R; Capparè, P; Gherlone, E
A COMPARISON OF MANUAL AND ELECTRICAL MALLET IN MAXILLARY BONE CONDENSING FOR IMMEDIATELY LOADED IMPLANTS: A RANDOMIZED STUDY
  • Clin Implant Dent Relat Res, 2014 vol. 16 (3) pp. 364-82
  • VANTAGGI CHIRURGICI NELL'USO DEL MAGNETIC MALLET
  • Le tecniche di espansione ossea, ideate per aumentare i volumi ossei perimplantari utilizzando l’osso nativo del sito deputato ad accogliere l’impianto e l’utilizzo dei bone expander per stabilizzare gli impianti in strutture ossee di tipo 3 e 4, sono tecniche ben documentate e riconosciute valide e affidabili dai clinici e dalla letteratura. Il punto critico di queste tecniche èche il protocollo prevede l’uso di un martello chirurgico per guidare gli strumenti nella creazione dell’alveolo osseo implantare. L’urto prodotto dal martello chirurgico può fare sviluppare nei pazienti una sindrome vertiginosa che può essere anche molto fastidiosa e a volte prolungata ...
Crespi R., Capparè P., Gherlone E.F.
ELECTRICAL MALLET IN IMPLANTS PLACED IN FRESH EXTRACTION SOCKETS WITH SIMULTANEOUS OSTEOTOME SINUS FLOOR ELEVATION
  • Int J Oral Maxillofac Implants. May-Jun 2013;28(3):869-74.
  • UTILIZZO DEL MARTELLO ELETTRICO IN IMPIANTI POSIZIONATI IN ALVEOLI POST-ESTRATTIVI IMMEDIATI CON SIMULTANEO RIALZO DEL PAVIMENTO DEL SENO CON OSTEOTOMO
  • 70 impianti Outlink2 inseriti in 32 pazienti con protocollo di espansione ossea effettuata con il Magnetic Mallet presentavano a 24 mesi una sopravvivenza del 98,57% e un aumento osseo medio di 4.08 ±1.25 mm. I pazienti non hanno riportato vertigini, nausea o vomito dopo gli interventi, grazie all’ottimizzazione della trasmissione della forza percussiva applicata dal Magnetic Mallet rispetto al martello tradizionale.
Crespi R., Capparè P., Gherlone E.F.
ELECTRICAL MALLET PROVIDES ESSENTIAL ADVANTAGES IN SPLIT-CREST AND IMMEDIATE IMPLANT PLACEMENT
  • Oral Maxillofac Surg. 2014 Mar;18(1):59-64. Epub 2013 Jan 18.
  • IL MALLET ELETTRICO FORNISCE VANTAGGI ESSENZIALI NELLA TECNICA DI SPLIT-CREST E NELL'INSERIMENTO IMMEDIATO DELL'IMPIANTO
  • Una serie di 118 impianti Outlink2 post-estrattivi inseriti immediatamente con espansione tramite Magnetic Mallet ha riportato a 24 mesi un aumento dello spessore della cresta ossea di oltre 4 mm, comparabile con quello ottenuto con tecniche di espansione manuale. I pazienti trattati con Magnetic Mallet hanno però riferito minor discomfort post-chirurgico rispetto a quelli trattati con tecniche manuali.
Crespi R., Bruschi G.B., Capparè P., Gherlone E.
THE UTILITY OF THE ELECTRIC MALLET
  • The Journal of Craniofacial Surgery, 2014;25,793-795
  • L’UTILITÀ DEL MARTELLO ELETTROMAGNETICO
  • Il Magnetic Mallet è stato utilizzato con procedura conservativa e atraumatica per l’estrazione di 427 denti in 156 pazienti. Le guarigioni non hanno originato infiammazioni e la chiusura dei tessuti molli per seconda intenzione si è sempre completata in 2 settimane senza esposizione ossea. Data l’importanza che riveste la procedura di estrazione per il successivo inserimento di impianti, in particolare in caso di post-estrattivi immediati, il Mallet si è rivelato un mezzo affidabile e predicibile.
Menchini-Fabris G.B.,Toti P., Crespi G., Covani U., Crespi R.
SINUS FLOOR ELEVATION MAGNETIC MALLET - CONFRONTO CON LE TECNICHE CLASSICHE
  • International Journal of Environmental Research and Public Health
  • In questo studio comparativo a 3 anni si confronta la procedura di rialzo di seno con accesso laterale e l'approccio crestale con il Magnetic Mallet.
  • La tecnica per via crestale con questo device dimostra come si può avere più successo in termini di conservazione dell’osso marginale rispetto alle prodecure classiche.
Maestrini, Gianluca, Relatore: Prof. Ugo Covani
TESI DI LAUREA MAGISTRALE LM6, CORSO DI ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA: RIALZO DEL SENO MASCELLARE CON APPROCCIO CRESTALE TRAMITE UTILIZZO DEL MAGNETIC MALLET
  • Le soluzioni protesiche implantari sono sempre più diffuse, anche in quei pazienti, che a causa di edentulismi di lunga durata, presentano deficit ossei verticali e/o orizzontali nei settori molari e premolari del mascellare superiore. In questi pazienti spesso si rende necessario aumentare il volume osseo in tali settori per consentire l’inserimento implantare, tramite interventi di elevazione del pavimento del seno mascellare. Numerosi autori hanno proposto tecniche di rialzo del pavimento del seno mascellare, ma ad oggi la procedura più utilizzata per il piccolo rialzo è l’approccio crestale tramite osteotomi, elaborata da Summers. Tale tecnica prevede l’utilizzo di osteotomi in combinazione con un martelletto chirurgico manuale per espandere ed in seguito compattare l’osso nella zona d’interesse, al fine di offrire un adeguato inserimento implantare. Anche se questa tecnica offre buoni risultati in termini di aumento di volume osseo e stabilità implantare, causa però problemi quali insorgenza di BPPV e difficoltà tecniche riscontrate dall’operatore durante l’intervento.Tramite l’utilizzo del Magnetic Mallet questi problemi sembrano essere superati, infatti, come emerge da ricerche riportate in questa tesi, il martelletto chirurgico elettrico offre miglior controllo e precisione dell’osteotomia, deformazione plastica del tessuto osseo ed evita l’insorgenza di BPPV nei pazienti sottoposti ad interventi di rialzo del pavimento del seno mascellare.
Thneibat, Omar, Relatore: Prof. Paolo Pera, Correlatore: Prof. Domenico Baldi
TESI DI LAUREA MAGISTRALE: VALUTAZIONE DELL’ESPANSIONE OSSEA CRESTALE OTTENUTA CON UNO STRUMENTO MAGNETO DINAMICO DURANTE LA PREPARAZIONE IMPLANTARE
  • L’implantologia, nonostante sia una delle discipline odontoiatriche più antiche, ha compiuto enormi progressi nell’ultimo mezzo secolo.
  • Infatti, questa branca dell’odontoiatria oggi è una delle pratiche chirurgiche più diffuse e utilizzate per la riabilitazione parziale o totale dei pazienti che presentano edentulie.
  • Questa metodologia porta a risultati affidabili a lungo termine (1) e permette di garantire riabilitazioni fisse a pazienti edentuli e di non compromettere la dentatura naturale presente. L’implantologia è così diventata una modalità di trattamento integrante dell’odontoiatria protesica...
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Crespi. R; Capparè, P; Gherlone, E

A COMPARISON OF MANUAL AND ELECTRICAL MALLET IN MAXILLARY BONE CONDENSING FOR IMMEDIATELY LOADED IMPLANTS: A RANDOMIZED STUDY

Clin Implant Dent Relat Res, 2014 vol. 16 (3) pp. 364-82

VANTAGGI CHIRURGICI NELL'USO DEL MAGNETIC MALLET

Le tecniche di espansione ossea, ideate per aumentare i volumi ossei perimplantari utilizzando l’osso nativo del sito deputato ad accogliere l’impianto e l’utilizzo dei bone expander per stabilizzare gli impianti in strutture ossee di tipo 3 e 4, sono tecniche ben documentate e riconosciute valide e affidabili dai clinici e dalla letteratura. Il punto critico di queste tecniche èche il protocollo prevede l’uso di un martello chirurgico per guidare gli strumenti nella creazione dell’alveolo osseo implantare. L’urto prodotto dal martello chirurgico può fare sviluppare nei pazienti una sindrome vertiginosa che può essere anche molto fastidiosa e a volte prolungata.

Per evitare o ridurre questa sintomatologia, in modo estremamente significativo, è stato introdotto nel mercato dalla Sweden & Martina lo scorso anno il Magnetic Mallet, uno strumento magneto-dinamico costituito da un manipolo energizzato da un alimentatore elettronico che controlla forze e tempi di applicazione. Lo scopo è quello di vincolare al manipolo dei bone expander e di trasmettere sulla punta di questi un’onda d’urto regolabile e calibrata nel tempo di applicazione della forza.

Il Magnetic Mallet produce una maggiore energia con elevate accelerazioni applicate in tempi molto brevi rispetto al martello chirurgico classico. In questo modo si puòindurre una deformazione plastica dell’osso che assorbe tutta l’onda d’urto, evitando cosìdi creare inerzie che vadano ad interessare il resto del cranio. Sono state misurate, su modelli naturali, le onde d’urto generate utilizzando il martello chirurgico in modo tradizionale ed utilizzando il Mallet:

1. Con il martello chirurgico l’onda d’urto generata èstata di 40 Dan (Deca Newton) (Kg 40) per un tempo di 200 μs; gran parte dell’energia cosìottenuta non si esauriva nella deformazione plastica dell’osso ma andava a influenzare tutta la massa mascellare;

2. Con il Magnetic Mallet l’onda d’urto generata èstata di 130 Dan (130 Kg) applicati per 80 μs. La deformazione plastica dell’osso veniva in tal modo enormemente facilitata e consentiva il totale assorbimento dell’energia, rimanendo minima e comunque trascurabile l’accelerazione sulla massa mascellare.

Lo strumento assolve perfettamente la funzione per cui è stato progettato che è quella di rendere più accettabili, da parte del paziente, le manovre effettuate per dividere la struttura ossea, ove sia necessario ampliarla per creare un alveolo chirurgico adeguato, in posizione e spessore adeguato delle pareti alveolari più critiche (che sono quella vestibolare e quella orale), ad accogliere l’impianto.

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